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  ISSN: 1121-8819
Anno: 2017
Numero: XXVIII
Fascicolo: XXVIII/2017
Prezzo: 14.00 €
Rivista:
Eikasmos
Autori:
Emanuele Berti 
Articolo:
Latrone e i «Thyestea odia» (Sen. Contr. I 1,21 = Trag. inc. 212 Ribb.)
Abstract:

Discussione del verso tragico citato dal declamatore Porcio Latrone nella prima Controversia della raccolta declamatoria di Seneca il Vecchio («cur fugis fratrem? scit ipse»). Questo frammento anonimo, proveniente da un’identificata tragedia sul mito di Atreo e Tieste, potrebbe appartenere al «Tieste» di Vario Rufo. L’analisi della funzione retorica della citazione nella declamazione di Latrone comporta il mantenimento del tradito «fugis» contro il «fugit» di Bücheler.

Parole Chiave: Seneca-Rhetor Controversiae Porcius-Latro congettura Thiestes Varius-Rufus

Discussion of the tragic verse quoted by the declaimer Porcius Latro in the first Controversia of Seneca the Elder’s declamatory collection (‘cur fugis fratrem? scit ipse’). This anonymous fragment, deriving from an unidentified tragedy on the myth of Atreus and Thyestes, may belong to Varius Rufus’ Thyestes. The analysis of the rhetorical function of the quotation in Latro’s declamation means that we must preserve transmitted fugis against Bücheler’s fugit.

Keywords: Seneca-Rhetor Controversiae Porcius-Latro conjecture Thiestes Varius-Rufus.

 
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