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L’utilizzo del ferro nanoscopisco zerovalente (NZVI) per la bonifi ca di acquiferi contaminati è stato proposto più di 10 anni fa, ma le applicazioni sono ancora poco numerose nonostante si sia raggiunta una buona conoscenza teorica ed esista una notevole richiesta di mercato. Dato che una delle ragioni principali del limitato sviluppo è la diffi coltà dell’applicazione, in questo studio si analizzano le poche sperimentazioni su scala reale ad oggi documentate allo scopo di sistematizzare le informazioni scaturite da tali esperienze. Lo studio comprende anche dei casi di utilizzo di ferro di dimensioni maggiori come quello millimetrico. Dal confronto risulta che la nuova tecnologia non va a sostituire quella più tradizionale del ferro granulare, ma le si affi anca in quanto quest’ultima rimane competitiva in determinati casi. Uno di questi è il trattamento di sorgenti localizzate con precisione: in questi casi la minor reattività dovuta alla minore superfi cie specifi ca del ferro granulare è compensata dal miglior contatto tra ferro e inquinante ottenuto dalla diversa modalità di introduzione del ferro nel mezzo poroso. Il NZVI ha tuttavia delle caratteristiche peculiari che lo distinguono nettamente dai materiali di dimensioni maggiori e che, in determinati casi, lo rendono superiore. La principale peculiarità è l’elevata reattività che riduce i tempi di bonifi ca, ma che comporta il rischio di una passivazione ad opera di elementi diversi dal DNAPL. La seconda peculiarità è la mobilità in falda. Questa caratteristica non ancora ben conosciuta, può essere sfruttata, ad esempio, per raggiungere porzioni di DNAPL non ben individuate, ma può anche dar luogo a migrazioni indesiderate del ferro iniettato.
A comparison between fi eld application of nanoscale zerovalent iron The use of Nanoscale Zerovalent Iron (NZVI) for the remediation of contaminated aquifers was proposed more than 10 years ago. However, the application of the new technology is still limited, even if a good theoretical knowledge has been achieved and there is a great market demand. Since one of the main reasons for this limited development is the diffi culty of the application on a large scale, this study analyzes the few large scale experiments documented until now and systematizes the information that arise from them. This study also includes clean up treatments using micrometric and granular iron particles. This comparison shows that the new technology doesn’t substitute the traditional one, which is still competitive in some cases, such as the treatment with granular iron of well localized source areas. In this case the best contact, due to the different injection technics used, makes up for the minor reactivity of the material. NZVI has however some peculiar features, which makes it very different and sometimes superior to iron of bigger dimensions. The fi rst feature is the reactivity which shortens the remediation time but also makes iron prone to passivation. The second feature is the mobility in the aquifer, which helps the delivery of iron particles to source areas of diffi cult localization, but which can give rise to undesired migrations of iron particles.
Comparaison entre des applications sur une échelle réelle du fer nanométrique zéro valent L’utilisation du fer nanométrique zéro valent (NZVI) pour l’assainissement des couches aquifères contaminées a été propose il y a 10 ans, mais les applications ont été encore peu nombreuse malgré une bonne connaissance théorique a été atteinte et qu’il existe une considérable demande sur le marché. Etant donne qu’une des principales raisons du développement limité est la diffi culté dans l’application, dans cet étude on analyse les quelques expérimentations sur une échelle réelle documentées, jusqu’au présent, dans le but d’une classifi cation systématique des information produites par ces expériences. L’étude comprend aussi des cas d’utilisation du fer de dimensions plus importants comme celui millimétrique. Par comparaison on peut remarquer que la nouvelle technologie ne va pas remplacer celle plus traditionnelle du fer granulaire mais elle se place à son coté puisque cette dernière reste compétitive en cas déterminés comme le traitement des source localisées avec précision.




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