Presentazione: Attraverso unindagine rigorosa e puntuale di fonti interpretate nel segno delle moderne teorie di semiotica, lA. intende svelare e ripercorrere il formarsi pervasivo di una propaganda culturale che una Sparta del VII secolo, pericolosamente vicina ad un collasso militare e sociale, affida nelle mani di una strategia comunicativa deccellenza. Limpiego di tre diversi linguaggi culturali linguaggio della poesia, linguaggio delle istituzioni, linguaggio rituale della danza sono qui esaminati nel loro scandire, lungo la diacronia di tre sole generazioni, lattuarsi di un piano coerente di controllo sociale che Sparta sembra saper realizzare con il cinismo consumato di un affabulatore sapiente, e volto ad infiltrare e manipolare la percezione che il cittadino ha della propria identitā cosė come della realtā a lui circostante. Viene cosė creato ex nihilo un nuovo e rivoluzionario concetto di immortalitā sociale e comunitaria, qui seguito dallA. nellatto del suo concreto inverarsi in codice culturale spartano, che la cittā propone ed impone a premio per allettare e frastornare il proprio cittadino, costringerne infine lidentitā nel vincolo di un nuovo paradigma comportamentale: asservito alla schiavitų dello scudo e del mantello di porpora che ne chiude e delimita il corpo, al cittadino di Sparta non rimane altra scelta che perdersi come individuo e lasciarsi predicare come soldato anonimo di falange, riscattando il proprio nome solo a prezzo di una morte consumata per la cittā, nello spazio ideale della prima linea.
|