Richiamata l’importanza che l’Umanesimo italiano riveste per la stampa a caratteri mobili, il saggio guarda oltre l’aspetto quantitativo del numero di edizioni uscite dai torchi della penisola e tenta un approccio qualitativo al ruolo e al peso – in termini tipografico-editoriali – che i protagonisti di quella stagione, formatisi in Italia, svolsero nel resto d’Europa. Il caso del bolognese Filippo Beroaldo il Vecchio (1453-1505) e di alcune sue edizioni straniere pubblicate nel Quattrocento è assai significativo a provare forme e incidenza di una particolare produzione libraria.
Italian Humanism was essential for mobile characters typographical printing not only in quantitative terms of brought out editions, but because of the role and importance for printing and its different forms Italian humanists had in Europe. The case study of Filippo Beroaldo il Vecchio (1453-1505) from Bologna and any foreigners editions of the 15th century is here examined.




















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