All’interno della corrispondenza del nobile pisano fra’ Francesco Lanfreducci (1592- 1656), membro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta, noto uomo d’armi ma anche raffinato cultore delle arti e della musica, sono state ritrovate quattro lettere autografe del musicista francescano Giovan Battista Fasolo (ca. 1598-1664), scritte tra maggio e luglio del 1649. Esse contengono diversi interessanti dettagli biografici, tra cui evidenze di un suo precedente soggiorno a Napoli. La questione della formazione del giovane castrato Raffaello Mellini (1632-dopo il 1658) e il dono di una spinetta offrono una prospettiva inedita sulle dinamiche che regolavano il rapporto di protezione e amicizia tra un nobiluomo e un musicista a metà Seicento.
Parole chiave: Giovan Battista Fasolo, Francesco Lanfreducci, Raffaello Mellini, Roma, Pisa, Napoli.
In the correspondence of the Pisan nobleman fra’ Francesco Lanfreducci (1592–1656), a member of the Order of the Knights of Malta, a well-known man of arms but also a refined patron of the arts and music, four autograph letters by Franciscan musician Giovan Battista Fasolo (ca. 1598–1664), written between May and July 1649, were discovered. They contain several interesting biographical details, including evidences to his previous time spent in Naples. The question of the education of the young castrato Raffaello Mellini (1632–after1658) and the gift of a spinet offer a remarkable insight into the dynamics regulating the relationship of protection and friendship between a nobleman and a musician in the mid-seventeenth century.
Keywords: Giovan Battista Fasolo, Francesco Lanfreducci, Raffaello Mellini, Roma, Pisa, Napoli.











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