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Stati psicoterratici, artisti ecologici e proposte di nuove geo-grafie resistenti alla crisi climatica

Rinella Antonella Bortone Fanny
Articolo Immagine
ISSN:
1126-7798
Rivista:
Geotema
Anno:
2026
Numero:
80
Fascicolo:
Geotema N. 80/2026

Adottando l’approccio ecocritico, il presente contributo analizza tre manifestazioni della cultura popolare, nelle quali si riscontrano differenti stati psicoterratici (Albrecht, 2011 e 2019) legati all’attuale crisi climatica. Il romanzo L’incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini di Hazel Prior (2021) evidenzia il processo che conduce l’anziana protagonista all’eutierria, grazie a un viaggio in Antartide e al contatto con la specie di Adelia. Il cortometraggio Olmo di Silvio Soldini (2019) mette in luce il potenziale del linguaggio visuale nel favorire la biofilia in contesti urbani fortemente degradati. Infine, La grande rimozione di Roberto Grossi (2024) esplora la solastalgia provocata dallo scioglimento della Mer de Glace, pro- muovendo una militanza translocale (Buell, 2013), attraverso il linguaggio del fumetto. L’analisi è volta a sottolineare come la formulazione di risposte emotive alla crisi climatica da parte di artisti ecologici (Salabè, 2013) sia cruciale per superare il presentismo e spingere il pubblico che si avvicina a tali opere a passare a una visione olistica del rapporto natura-cultura, rifiutando il modello produttivo antropocentrico-strumentalistico, che considera la biosfera come semplice mezzo per soddisfare i bisogni contingenti della società contemporanea.  

Parole chiave: ecocritica, cultura popolare, stati psicoterratici, crisi climatica, geo-grafie resistenti.

Psychoterratic States, Ecological Artists and Proposals for New Geo-Graphies Resisting the Climate Crisis  

Adopting an ecocritical approach, this paper examines three popular cultural narratives that exemplify different psychoterratic states (Albrecht, 2011 and 2019) associated with the current climate crisis. Hazel Prior’s novel L’incredibile viaggio della novantenne salvata dai pinguini (2021) highlights the process through which the elderly protagonist attains eutierria, fostered by her journey to Antarctica and her encounter with the Adélie penguin species. Silvio Soldini’s short film Olmo (2019) underscores the potential of visual language to nurture biophilia within severely degraded urban contexts. Finally, Roberto Grossi’s La grande rimozione (2024) explores the solastalgia triggered by the melting of the Mer de Glace glacier, promoting translocal militancy (Buell, 2013) through the medium of comics. The analysis aims to demonstrate how the articulation of emotional responses to the climate crisis by ecological artists (Salabè, 2013) is crucial to overcoming presentism and encouraging audiences engaging with such works to adopt a holistic perspective on the nature-culture relationship, rejecting the anthropocentric-instrumentalist production model that treats the biosphere merely as a means of fulfilling the contingent needs of contemporary society.  

Keywords: ecocriticism, popular culture, psychoterratic states, climate crisis, resistant geo-graphies.