Questo lavoro esplora la relazione tra post-verità (McIntyre, 2018) e attivismo digitale, concentrandosi sull’analisi delle per- formance corporee nei flashmob organizzati dai gruppi di attivisti climatici all’interno del cyberplace, uno spazio interstiziale che connette dinamiche spaziali reali e virtuali (Meek, 2012; Albanese e Graziano, 2020). Attraverso l’analisi di quattro mobilitazioni urbane: il flashmob ‘oltre l’alluvione’ a Forlì, il corteo funebre ‘il funerale della Sardegna’ a Cagliari, l’azione con fumogeni contro Enel a Milano e il flashmob intersezionale a Firenze, il lavoro indaga come il corpo diventi strumento di veridizione climatica e come tali azioni vengano rilanciate nel circuito digitale. In un contesto segnato dalla polarizzazione e dalla disinformazione, i flashmob realizzati e mediati rappresentano una forma di attivismo che utilizza il corpo come strumento di comunicazione (Nash, 2000) per sfidare le narrazioni dominanti sul cambiamento climatico e promuovere una consapevolezza collettiva attraverso l’azione visibile (Albanese e Graziano, 2024). L’articolo analizza come queste performance corporee, veicolate attraverso piattaforme digitali e social media, creino momenti di visibilità pubblica e mobilitazione emotiva, trasformando il corpo in un mezzo per esprimere e rafforzare la causa ambientale in quattro azioni concepite come eventi brevi ad alta densità visiva e rilanciate su Instagram, TikTok e YouTube. L’approccio si concentra sul modo in cui le dinamiche performative dei flashmob affrontano le sfide della post-verità, utilizzando il corpo come veicolo per una comunicazione diretta ed emotiva (González-Hidalgo, Zografos, 2020) che supera la frammentazione delle informazioni. Vengono indagate anche le strategie comunicative adottate da questi movimenti per contrastare la disinformazione, promuovendo una narrazione autentica, ancorata a evidenze scientifiche, che stimoli una risposta sociale e politica verso il cambiamento climatico (Edensor, 2020).
Parole chiave: performance, flashmob, cyberplace, post-verità, cambiamento climatico.
Post-truth and Digital Activism: An Analysis of Bodily Performances in Italian Climate Flashmobs within the Cyberplace
This paper explores the relationship between post-truth (McIntyre, 2018) and digital activism, focusing on the analysis of bodily performances in flashmobs organized by climate activist groups within the cyberplace—an interstitial space connecting real and virtual spatial dynamics (Meek, 2012; Albanese e Graziano, 2020). Through the examination of four urban mobilizations, the flashmob Oltre l’alluvione in Forlì, the funeral march Il funerale della Sardegna in Cagliari, the smoke bomb action against Enel in Milan, and the intersectional flashmob in Florence, the study investigates how the body becomes an instrument of climate veridiction and how these actions are amplified within digital circuits. In a context marked by polarization and disinformation, both live and mediated flashmobs represent a form of activism that uses the body as a communicative tool (Nash, 2000) to challenge dominant narratives about climate change and foster collective awareness through visible action (Albanese e Graziano, 2024). The article examines how these bodily performances, circulated through digital platforms and social media, create moments of public visibility and emotional mobilization, transforming the body into a medium to express and reinforce the environmental cause. All four actions were conceived as short, high-visual-density events immediately disseminated on Instagram, TikTok, and YouTube. The approach focuses on how the performative dynamics of flashmobs address the challenges of post-truth, using the body as a vehicle for direct and emotional communication (González- Hidalgo e Zografos, 2020) that transcends the fragmentation of information. The paper also explores the communicative strategies adopted by these movements to counter disinformation by promoting an authentic narrative, anchored in scientific evidence, that stimulates social and political responses to climate change (Edensor, 2020).
Keywords: performance, flashmob, cyberplace, post-truth, climate change.














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