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Animali non umani come specchio delle migrazioni e dei mutamenti climatici

Benetti Stefania Neri Erica
Articolo Immagine
ISSN:
1126-7798
Rivista:
Geotema
Anno:
2026
Numero:
80
Fascicolo:
Geotema N. 80/2026

Il contributo riflette su come gli animali non umani siano diventati mediatori simbolici nelle rappresentazioni visive e narrative delle migrazioni e dei mutamenti climatici nell’Antropocene. Tali figure sono state spesso impiegate in chiave retorica e disu- manizzante, attraverso metafore che associano i migranti a «sciami» o «specie invasive», veicolando una visione negativa della mobilità e della diversità; con il mutare degli immaginari nel tempo, esse vengono sempre più rielaborate in chiave riflessiva, capaci di mettere in luce la vulnerabilità e l’interdipendenza tra specie. Attraverso un approccio ecocritico e delle geografie critiche animali, lo studio esplora una selezione di opere cinematografiche e di arte murale, in cui la migrazione animale e quella umana si intrecciano in narrazioni comuni. Gli animali vi emergono non come semplici allegorie, ma come soggetti etici che sfidano la prospettiva antropocentrica e ridefiniscono le nozioni di confine, casa e convivenza. Il linguaggio artistico visivo si configura così come spazio di empatia e consapevolezza, capace di rendere percepibile la crisi ecologica e sociale contemporanea e valorizzando, al contempo, il potenziale educativo di tali narrazioni nel favorire pratiche di apprendimento ecocritico e interculturale. 

Parole chiave: migrazioni, geografie animali, ecocritica, film d’animazione, arte murale.

Non-Human Animals as a Mirror of Migration and Climate Change 

The contribution reflects on how non-human animals have become symbolic mediators in visual and narrative representations of migration and climate change in the Anthropocene. Such figures have often been used in a rhetorical and dehumanising way, through metaphors that associate migrants with «swarms» or «invasive species», conveying a negative view of mobility and diversity. As imaginaries change over time, they are increasingly reworked in a reflective way, capable of highlighting the vulnerability and interdependence between species. Through an ecocritical approach and critical animal geographies, the study explores a selection of films and mural art in which animal and human migration are intertwined in common narratives. Animals emerge not as simple allegories, but as ethical subjects that challenge the anthropocentric perspective and redefine the notions of border, home and coexistence. Visual artistic language thus becomes a space for empathy and awareness, capable of making the contemporary ecological and social crisis perceptible and, at the same time, enhancing the educational potential of such narratives in promoting ecocritical and intercultural learning practices. 

Keywords: migrations, animal geographies, ecocriticism, animated films, mural art.