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Further Questions Arising Concerning the Italian Dialectal Zoonym in the Hebrew Ma‘aseh Alexandros (MS Heb. 1087 de Rossi, Parma)

NISSAN EPHRAIM Burgaretta Dario
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Rivista:
Quaderni Di Filologia Romanza
Anno:
2017
Numero:
25
Fascicolo:
Quaderni Di Filologia Romanza N. 25/2017

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Riprendiamo la discussione del prestito lessicale italo-romanzo pršylwn’, zoonimo in una similitudineiperbolica “pulci grosse come”, che si riscontra in una versione ebraica medievale diprovenienza italiana delle gesta di Alessandro Magno (Ma‘aseh Alexandros nel MS Heb. 1087de Rossi, Parma). Elenchiamo problemi riguardanti problems pršylwn’, e cerchiamo di risolverli.Come mai l’autore del testo ebraico, volendo far riferimento a porcellini o porcelloni, lo fecenel proprio vernacolo italiano, piuttosto che in ebraico? Era solo perché gli mancava la parola?Ed usando il tipo lessicale porcellone, intendeva proprio un suino, o l’invertebrato noto in Italiacome porcellino di terra o con nomi simili? E che dire di farfallə pərcəllònə, a una farfallinacon ali nere punteggiate di bianco? I dati dialettali abruzzesi e molisani hanno perfino pərchjilənell’accezione ‘colombaccio’, il che risolverebbe un mistero: l’autore in ebraico dello Yosippon,utilizzando in parte il Ma‘aseh Alexandros, sostituì lo zoonimo di cui ci occupiamo compiccioncini. Forse intese pršylwn’ come denotante ‘colombaccio’. Indi, passiamo ad esaminarepiccoli invertebrati che nei dialetti meridionali sono chiamati porcelluzzu e simili. Poi consideriamometafore iperboliche per qualcosa di grande, discutendo un esempio dalla formazionelessicale maltese (con osservazioni sulla discrezione dell’articolo, e sul nome di frutto, con undoppio senso, poire d’angoisse nel medio francese), prima di passare ad elencare metaforeiperboliche per la grossezza delle pulci, da Niccolò Machiavelli a romanzi o novelle recenti, eda Facebook o un blog.Parole chiave: Manoscritti ebraici medievali di provenienza italiana - Gesta di Alessandro Magno- zoonomia italiana - metafore da animale ad animale in iconomastica - poire d’angoissenel Medio Francese.

We continue the discussion of the Italo-Romance loanword pršylwn’, an animal name within a“fleas as large as” hyperbolic similitude, found in a Medieval Hebrew version from Italy of thegests of Alexander the Great (Ma‘aseh Alexandros in MS Heb. 1087 de Rossi, Parma). We listproblems concerning pršylwn’ and try to solve them. Why did the Hebrew author, if he wantedto mention piglets by resorting to the lexical type porcellone, do so in his Italian vernacular, insteadof in Hebrew? Was that only because he lacked the word? And did he mean a piglet, bythe lexical type porcellone, or rather a pill-bug, which in Italy is called by some by that term’sby variants or compounds? Or then, what about the farfallə pərcəllònə, a little butterfly withblack, white-dotted wings? Central Italian dialectal data even yield the acceptation ‘woodpigeon’,and this would solve a puzzle: the author of the Hebrew Yosippon, depending upon theMa‘aseh Alexandros, replaced the zoonym with pigeon nestlings. Perhaps he understoodpršylwn’ as ‘woodpigeon’. Southern Italian ‘piglet’ diminutives denoting some small invertebrates are also considered. We then turn first to hyperbolic metaphors for large size, with anexample from Maltese word-formation (with remarks on article agglutination and on the punningMiddle French fruit name poire d’angoisse), and then to metaphor and hyperbole aboutthe size of fleas: from Niccolò Machiavelli, to recent fiction and Facebook or blogs.Keywords: Medieval Hebrew MS from Italy - Gests of Alexander the Great - Italian zoonymy -animal-to-animal metaphor in iconomastics - Middle French poire d’angoisse.