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Una storia bolognese. Sulla Canzone delle Virtù e delle Scienze (1349 ca.) di Bartolomeo de’ Bartoli

DE LAUDE SILVIA
Articolo Immagine
Rivista:
Quaderni Di Filologia Romanza
Anno:
2017
Numero:
25
Fascicolo:
Quaderni Di Filologia Romanza N. 25/2017

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La Canzone delle Virtù e delle Scienze di Bartolomeo de’ Bartoli, di cui si conserva l’esemplareautografo di dedica a Bruzio Visconti al Musée Condé di Chantilly (ms 1426 [cat. 599]), databileintorno al 1349, è fra i più notevoli Bilderbücher o «testi a figure» del Trecento italiano. Ilsoggetto è il doppio corteggio delle sette Virtù e delle sette Arti liberali, descritte sub speciesancti Augustini. Il saggio ricostruisce come Bartolomeo de’ Bartoli abbia lavorato nel confezionarlo,sulla base del confronto con testi letterari e documenti iconografici coevi, tutti variamentericonducibili all’ambiente degli Agostiniani di Bologna.Parole chiave: Bartolomeo de’ Bartoli - Bilderbücher - Trecento bolognese - Iconografia delleVirtù e delle Arti liberali - Ordine agostiniano degli Eremitani.

The Canzone delle Virtù e delle Scienze by Bartolomeo de’ Bartoli – the autograph copy ofwhich, dedicated to Bruzio Visconti and datable about 1349, is in Chantilly, Musée Condé (ms.1426 [cat. 599] – is one of the most remarkable Bilderbücher of italian fourtheenth century. Itconcerns the double cortege of the seven Virtues and the seven Liberal Arts, described sub speciesancti Augustini. This essay reconstructs Bartolomeo de Bartolis’s method in writing hisCanzone, comparing it to coeval literary texts and iconographic documents, all in differentways referable to bolognese augustinian setting.Keywords: Bartolomeo de’ Bartoli - Bilderbücher - 14th century in Bologna - Iconography ofVirtues and Liberaal Arts - Augustinian Order of Eremitani.